Tim: accordo con Huawei per sviluppo soluzioni dedicate a Internet of Things

Tim e Huawei hanno siglato a Barcellona al Mobile World Congress una lettera d’intenti relativa allo sviluppo di soluzioni dedicate all’Internet of Things su tecnologia Narrowband IoT (NB-IoT), con l’obiettivo di accrescere e promuovere questo nuovo mercato. Lo si apprende in una nota diramata ieri dal gruppo italiano guidato da Marco Patuano.
“Grazie a questa intesa Tim e Huawei proseguono la collaborazione, avviata nel 2015 sulla tecnologia NB-IoT – si legge nella nota -. A Torino infatti Tim realizzerà il primo Open Lab di ricerca e innovazione in Italia dedicato al “NB – IoT”, aperto ad aziende e sviluppatori per favorire e accelerare la crescita dei servizi Internet of Things e lo sviluppo di applicazioni industriali”.
Le due società sperimenteranno le soluzioni NB-IoT in laboratorio e in campo insieme a partner di diversi settori industriali, promuovendo così l’introduzione e l’adozione di questa tecnologia nel mercato.

Quest’accordo costituisce un importante passo nell’evoluzione della rete mobile 4G e della futura 5G verso l’Internet of Things, settore in rapido sviluppo nell’ICT che stimolerà una fase innovativa nel mercato rappresentando un’importante opportunità per l’industria delle comunicazioni. La tecnologia NB-IoT consente infatti bassi consumi, maggiore copertura di rete e la possibilità di collegare grandi numeri di oggetti in modo conveniente: tutte caratteristiche indispensabili per l’Internet of Things. Questa tecnologia potrà essere adottata nell’ambito del sistema delle rilevazione dei contatori energetici, nella logistica, nell’agricoltura smart, oltre che nella sicurezza, finanza, trasporti e nell’automazione industriale.

tecnologyblog78

About tecnologyblog78

Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.