Elitebook Folio G1: ecco come HP reinventa l’Ultrabook da lavoro

Al Mobile World Congress 2016 di Barcellona abbiamo avuto l’occasione di vedere, allo stand di HP, una serie di prodotti molto interessanti per il mondo del lavoro. Uno su tutti èHP Elitebook Folio G1, una splendida macchina costruita egregiamente che ci ha positivamente colpito. Grazie a specifiche tecniche interessanti, ad un bellissimo display e ad uno chassis in alluminio, HP è riuscita a reinventare l’Ultrabook, riuscendo anche a conquistare i cuori degli amanti dei Macbook di Apple.

Iniziamo dalla costruzione: HP ha utilizzato un singolo blocco di alluminio per tirare fuori il corpo del notebook, non risparmiando sui materiali e creando quindi un’estetica vincente. Elitebook Folio G1 è leggero ma allo stesso tempo resistente, e il display da 12,5 polliciregala delle dimensioni comode per la portabilità. Inoltre, lo schermo può essere piegato a 180° per operare più comodamente con il touchscreen opzionale. La dotazione di porte appare piuttosto standard per questi tempi: tutto passa attraverso le due USB Type-C su lato destro, mentre dall’altra parte compare un jack per le cuffie di tipo standard. Toccherà sicuramente passare da qualche dock esterna per collegarci via Ethernet o alle classichechiavette USB, ma almeno il corpo del PC rimane estremamente compatto.

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L’unità del display può essere scelta in varie configurazioni: non solo si può avere o meno il supporto al tocco, ma si può anche decidere di installare un pannello 4K, che dona una densità di pixel incredibile per questo taglio di schermo. A prescindere da questo, HP ha impiegato delle ottime unità, molto valide per livello di contrasto e luminosità. Nella parte inferiore si trovano poi le casse integrate, realizzate come al solito in collaborazione con Bang & Olufsen e quindi di qualità superiore alla media. La tastiera ha dimensioni non particolarmente importanti ma si fa usare senza problemi, mentre il touchpad è ben realizzato, scorrevole e supporta le gesture di Windows 10.

All’interno è possibile sbizzarrirsi con le configurazioni: si possono avere tutti i membri dell’ultima gamma Core m di Intel (m3, m5 e m7) appunto nelle loro varianti Intel Skylakee con eventuale supporto alle tecnologie vPro pensate per ambienti di lavoro con specifiche particolari. Per la RAM ci fermiamo ad un massimo di 8 GB (avrei preferito vederne 16) e si toccano i 256 GB di SSD – anche qui, un numero ristretto rispetto ai 512 o 1 TB offerti dalla concorrenza. Tra le tecnologie supportate da questa macchina si trova anche il riconoscimento facciale tramite Windows Hello, che è permesso grazie alle due webcam installate sopra il display. A livello prestazionale, ci aspettiamo un portatile capace di fare un po’ tutto, anche se i Core m non sono prestanti quanto la gamma i della stessa Intel – ma eviteremmo magari il display 4K, dato che è ancora presto per l’adozione di massa di questa risoluzione così impegnativa.

HP Elitebook Folio G1 non è sicuramente una macchina per tutti: il prezzo parte da 999€e soprattutto ha delle specifiche pensate per il mondo del lavoro, ma sarebbe da capire il perché l’azienda non porti questi prodotti anche in delle varianti consumer per il mercato più ampio. È incredibile che un PC del genere sia “relegato” al settore business, perché parliamo di uno degli Ultrabook più interessanti degli ultimi anni, dotato di caratteristiche all’avanguardia e soprattutto di un design che non fa invidia alla concorrenza più affermata.

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