8 motivi per cui Android è meglio di iOS

A pochi giorni dalla presentazione del nuovo sistema operativo mobile di Apple, ecco 8 motivi per cui dovresti preferirgli l’os del robottino verde

(Foto: Maurizio Pesce / Wired)

La presentazione del nuovo iOS ce la siamo lasciata alle spalle. Le prime reazioni a caldo le abbiamo smaltite, ma anche a qualche giorno di distanza, è inutile negarlo, attorno ad iOS 8 c’è entusiasmo. Nonostante i passi in avanti della versione appena uscita, però, ci sono ancora numerose ragioni per le quali Android potrebbe essere una scelta più azzeccata rispetto al sistema operativo di Apple. Guarda caso, ne abbiamo trovate 8.

Personalizzazione
A un dispositivo Android puoi cambiare i connotati fino a renderlo irriconoscibile: dalle suonerie ai caratteri, passando per i widget e la home screen. Certo, per delle modifiche radicali occorrono app specifiche e un po’ di pazienza per imparare a usarle, e se non hai un briciolo di senso estetico i risultati potrebbero non essere elegantissimi. Ma una volta finito il lifting, hai per le mani hai un telefono veramente tuo.

Scelta di dispositivi
Hai il feticcio per i padelloni dallo schermo enorme? Beccati un phablet. Preferisci qualcosa di più discreto, ma soprattutto più economico? Anche le offerte entry level ora tengono botta perfino nelle situazioni più ardue.

Android fotografici, infrangibili, dual SIM… Spesso il problema è saperli stanare, ma con un po’ di aiuto è garantito che troverai quello che fa per te.

Google Now
In confronto a Siri è evidente che l’assistente personale creato da Google manchi un po’ di personalità, ma la sua abilità nell’anticipare le tue richieste sembra uscita da Minority Report. In più, quando arriveranno le funzioni già disponibili negli Stati Uniti, ti ritroverai con uno strumento ancora più utile per le mani senza dover cambiare telefono né attendere l’aggiornamento del sistema operativo.

Notifiche, notifiche, notifiche
Qui Apple sta chiudendo velocemente il gap, ma al momento su questa funzione fondamentale è ancora avanti il robottino verde. Prima l’invenzione del menù a tendina, poi quella delle notifiche interattive, che puoi gestire o ignorare direttamente dal pannello a scomparsa. Su alcuni modelli per sapere chi ti cerca non hai neanche bisogno di disattivare lo standby grazie a vibrazioni personalizzate, LED di notifica multicolore e schermi AMOELD che si risvegliano alla tua presenza.

Condivisione
Android è forse il sistema operativo che più abbraccia questa filosofia: praticamente ogni app ha un menù “condividi”, dal quale puoi inoltrare in un tocco file, documenti, foto, audio e video o stringhe di testo al telefono di un amico o a una sfilza di altre app sul tuo smartphone che sono già predisposte per la ricezione. Senza restrizioni.

Mappe
Alla nascita del sistema operativo erano forse uno dei pochi motivi per i quali valeva la pena portarsi a casa uno smartphone col robottino verde impresso sulla confezione. Ora le mappe sono qualcosa di più: oltre a fornire indicazioni vocali per la tua destinazione, ti danno informazioni sul traffico, sui mezzi pubblici e si integrano con l’ecosistema Google per fornirti tramite Google Now avvisi basati sulla tua posizione. E con l’arrivo di Nearby diventeranno fondamentali.

Accesso al file system
Chi è abituato a iPhone e iPad potrebbe percepirlo come un capriccio e rispondere: “Non mi interessa andare a sbirciare tra i file, voglio solo che il mio smartphone sia semplice da usare”. Eppure, anche tra i non smanettoni, in tanti considerano un vantaggio poter sfogliare i contenuti del telefono come delle comuni cartelle, per i motivi più disparati. Se poi non lo vuoi fare, hai comunque una scelta. Senza dover fare il jailbreak.

Apertura
Più in generale, l’esempio del file system porta al grado di apertura di Android, molto più alto rispetto a quello di qualunque os concorrente. Tutto – dall’usb per la ricarica e la connessione di accessori al bluetooth per lo scambio di dati, senza dimenticare il supporto alle schede microsd – è basato su protocolli e specifiche che prescindono dall’universo Google, e quindi pensato per andare d’accordo con gli altri gadget.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.