Battaglia MVNO nel post fusione Wind e 3 Italia:ampio spazio ai MVNO:

La fusione Wind e 3 Italia ha creato un po’ di squilibri nel panorama delletelecomunicazioni digitali italiane. Nell’attesa di capire come si muoverà Free Mobile, che dovrebbe debuttare a dicembre 2017, si è già fatto avanti Kena Mobile, il nuovo operatore virtuale di TIM, ed a cui potrebbe fare da eco il personalissimo MVNO di Vodafone (non si sa ancora nulla a riguardo).

Ormai gli operatori virtuali in Italia sono tanti, alcuni anche sconosciuti perché rivolti ad una nicchia ristretta. Proviamo un po’ ad andare più a fondo alla questione, facendo qualche opportuna distinzione.

Si parte dai Full MVNO, gestore che non ha accesso diretto alla rete, a tutti gli effetti proprietà dell’operatore cui si appoggia (altrimenti ne parleremmo in termini di MNO, Mobile Network Operator, al momento tre di numero, vale a dire TIM, Vodafone ed il neonato WindTre, nato dalla fusione Wind e 3 Italia), ma che ha piena facoltà dicoordinazione del servizio offerto (compresa la commutazione, potendo cosìdistribuire proprie schede SIM, come nel caso di PosteMobile e Lycamobile).

Ci sono poi gli ESP MVNO, che ha voce in capitolo solo per quanto concerne la parte strettamente commerciale (l’emissione delle SIM non gli compete, come nel caso diCoopVoce, sotto rete TIM, ed ERGMobile, che si rifà su Vodafone).

Spazio anche alla categoria degli SP MVNO, che si occupa solo del servizio clienti e della gestione del marketing (differisce dagli ESP MVNO in quanto sprovvisti di IMSI (identità internazionale di utente di telefonia mobile).

Infine gli ATR MVNO, la forma meno ostica e complessa di operatore virtuale, che prende in carico solo marketing e fatturazione, ed al più l’assistenza clienti, molte volte anche gestita da terzi (alcuni esempi italiani sono Green Mobile e Rabona Mobile).

Adesso che la fusione Wind e 3 Italia è entrata nel vivo, sarebbe anche il caso di provare a farsi una cultura sui principali MVNO operanti in Italia, a partire proprio da quelli operanti sulla futura rete congiunta di WindTre. PosteMobile ne è un chiaro esempio: Full MVNO che entra nei dettagli tecnici, ma senza disporre di proprie antenne 2G, 3G e 4G. Su rete Wind si appoggia anche Green Mobile.

Hanno un accordo con Vodafone gli operatori virtuali ERGMobile, Daily Telecom Mobile, Uno Mobile Carrefour e l’ottimo Full MVNO Lycamobile, che offre tariffe internazionali particolarmente vantaggiose, e che in ultimo sta cercando di sbocciare anche con pacchetti nostrani.

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