Cosa aspettarsi dalla fusione Wind e 3 Italia, il futuro descritto dal nuovo CEO

Non si ferma più la fusione Wind e 3 Italia, con ai vertici il preparatissimo Maximo Ibarra. Il CEO ha iniziato a dare qualche spunto su quelle che sono le intenzioni che muoveranno i fili di questa rinnovata realtà, nonché primo operatore italiano per numero di clienti.

L’amministratore delegato della neonata società, nel summit ‘Italy meets United States of America‘ tenutosi in questi giorni a New York, ha fornito qualche spunto interessante, tracciando le linee guida della risultante compagnia originata dalla fusione Wind e 3 Italia.

Interrogato sulle aspettative riposte nel progetto da investitori, clienti attuali e prossimi, Ibarra ha parlato delle prossime tecnologie su cui intende investire l’operatore, facendo riferimento alla banda ultralarga, nel mirino della società fin dal primo momento del concepimento, ed all’implementazione di nuovi e sempre più evoluti servizi digitali.

La fusione Wind e 3 Italia non si prospetta essere la chiave di volta del futuro delle telecomunicazioni italiane, ma anche nel mondo.

Con la fusione Wind e 3 Italia, la nuova società si è proposta di investire circa 7 miliardi di euro in nuove infrastrutture, per dare così ufficialmente il via al processo di digitalizzazione di cui lo stesso Ibarra ha parlato in sede di conferenza a New York.

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