Free Mobile in ritardo. Tutto rimandato al 2018

Il debutto di Free Mobile, nuovo gestore mobile italiano, rischia di essere rinviato al 2018. Secondo i nostri rumors, la squadra di Xavier Niel sarebbe impaziente di lanciare le proprie operazioni commerciali ma l’ iniziale roadmap sta subendo qualche ritardo.

Free Mobile rinvio al 2018
Del resto, il lancio di Free nel nostro Paese, è strettamente legato ai destini del matrimonio tra 3 e Wind. Per i due gestori oggi uniti la sinergia a livello di rete è appena iniziata e da pochi giorni gli utenti 3 Italia possono sfruttare la rete di Wind (al momento, lo ricordiamo, il roaming di 3 su Wind è attivo solo in alcune aree d’ Italia e sarà esteso a tutti entro giugno).

Mossa necessaria per permettere di “scaricare” gradualmente la rete 3 Italia. Finché Wind Tre spa non individuerà le antenne da cedere a Free, i francesi non potranno partire. E pare che su questo fronte ci sia qualche ritardo. Soprattutto sull’ intervento tecnico di ZTE, l’ azienda cinese che ha vinto l’ appalto per il “restyling” completo della rete. Molto personale richiesto e ancora poche risorse umane disponibili. Insomma, in Italia le cose rischiano di andare un po’ più per le lunghe e Free potrebbe perdere l’ importante treno del periodo natalizio 2017, sempre molto proficuo per le compagnie telefoniche.

Sembra che Niel abbia chiesto alla sua controllata Iliad Italia di premere sull’ acceleratore. E infatti a quanto ci risulta l’ azienda è molto attiva a Milano nella ricerca di nuove figure professionali. Oltre alla rete infatti, Iliad dovrà ovviamente occuparsi di costruire l’ azienda da zero, anche dal punto di vista del marketing e dell’ operatività.

Serve la rete ma anche i call center e accordi con negozianti e distributori. E con l’ avvicinarsi dell’ estate si potrebbe andare incontro ad un periodo di stasi.

Diciamo poi che nessuna, tranne Free, ha veramente fretta. Wind Tre se la prende con comodo, con l’ appoggio tacito di Tim e Vodafone. Restare in un contesto di gioco a tre, conviene a tutti e l’ arrivo di Free, per quanto i diversi vertici sfoggino sicurezza, impensierisce tutti.

Dopo anni in Italia abbiamo un mercato con sole tre grandi compagnie telefoniche mobili. E Wind Tre, oggi unica realtà, non ha forse più voglia di fare troppa concorrenza sui prezzi. E infatti in questo periodo abbiamo assistito ad una pioggia di rimodulazioni.

In effetti, il progetto di fusione non prevedeva inizialmente l’ apertura del mercato ad un quarto soggetto. Furono le autorità europee a chiedere informalmente un piano a Wind Tre che prevedesse la cessione di risorse necessarie per l’ entrata di un quarto operatore. Un quarto quindi, poco gradito, dagli incumbent della telefonia.

Insomma, la strada di Free è tutta in salita. Ma alla fine le truppe del magnate Xavier Niel invaderanno il nostro mercato. Forse con qualche mese di ritardo. E comunque porterà una ventata di aria fresca nella telefonia italiana.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.