Internet: l’Italia cresce, ma il resto del mondo naviga molto più velocemente

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Internet Flickr (CC BY-SA 2.0)/Groman123

Akamai Technologies ha pubblicato oggi il suo rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2015, che mostra come la velocità di connessione sia in crescita costante nella maggior parte delle nazioni analizzate, Italia compresa. Purtroppo, anche se la crescita è evidente, il nostro paese continua a pagare anni di scarsi investimenti, continuando quindi a rincorrere buona parte del resto del mondo.

“Continuiamo ad osservare una crescita delle velocità di connessione, in particolare nei confronti anno su anno”, spiega David Belson, responsabile del rapporto. “L’incremento nella velocità di connessione è fondamentale dato che sempre più contenuti, non ultimi i video di qualità sempre più alta, vengono distribuiti via Internet.  Il progresso e l’innovazione in queste aree, come evidenziato dal rapporto, giocherà un ruolo fondamentale per rispondere alla domanda di accesso sempre e in ogni luogo da parte degli utenti”.

Nel secondo trimestre 2015 la velocità media globale di connessione è aumentata del 3,5% a 5,1 Mbps, con progressi per tutti i paesi nelle prime 10 posizioni (con l’eccezione della Corea del Sud). L’Europa conferma una buona qualità della propria rete internet, con tutti i paesi del Vecchio Continente che nel periodo di riferimento hanno superato la soglia convenzionale dei 4 megabit per secondo (Mbps) di velocità di connessione media, mentre 17 hanno superato la soglia dei 10 Mbps (Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, Rep. Ceca, Danimarca, Romania, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Austria, Germania, Portogallo, Slovacchia, Ungheria e Polonia).

Velocità di connessione internet (Q2 2015) Velocità di connessione internet (Q2 2015)  Akamai

Globalmente il 4,9% egli indirizzi IP unici si è connesso alla rete Akamai a velocità superiori a 25 Mbps, con un incremento del 7,5% sul trimestre precedente. Nonostante il declino (-5%, a toccare il 29%), la Corea del Sud è ancora il primo Paese al mondo nella penetrazione dei 25 Mbps. Anche l’Europa sta iniziando ad accelerare in modo deciso da questo punto di vista, con le posizioni dal 4° al 10° posto occupate nell’ordine da Svezia, Lettonia, Svizzera, Lituania, Norvegia, Finlandia e Olanda. Da sottolineare il caso lituano, con l’ex-repubblica sovietica che nel giro di un solo anno ha visto aumentare le connessioni sopra i 25 Mbps del 133%.

Per quanto riguarda l’adozione del protocollo IPv6, l’Europa si conferma al vertice anche in questo caso, con 8 paesi nelle prime 10 posizioni (inclusa una sorprendente Grecia all’8° posto). Non meno sorprendente anche il 4° posto a livello mondiale del Perù.

Adozione del protocollo di connessione IPv6 Adozione del protocollo di connessione IPv6  Akamai

Buone notizie per il nostro paese in termini di adozione della banda larga: in Italia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le connessioni al di sopra dei 4 Mbps sono aumentate del 13%, raggiungendo il 70%. Rispetto al trimestre precedente, però, si registra un aumento di solo 1,5%. Il picco di velocità media di connessione in Italia raggiunto nel trimestre in esame è pari al 30,2%, un dato che pone il nostro paese al penultimo posto a livello EMEA (siamo scesi dal 68° al 69° posto a livello mondiale), anche se si riscontra una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Velocità di connessione ad internet (Q2 2015) Velocità di connessione ad internet (Q2 2015)  Akamai

Anche per il secondo trimestre del 2015, Italia, Turchia e Sud Africa rimangono gli unici Paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. In particolare, nonostante un lieve miglioramento, il nostro paese si assesta sugli 8,7%, +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un incoraggiante +19% rispetto al trimestre precedente.

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