Lenovo Yoga Book: tre anni di lavoro ripagati da un notebook con tastiera oleografica

Quando si credeva che in campo notebook non si poteva fare di più, quasi come se si fosse arrivati al limite della tecnologia, ecco che Lenovo all’IFA 2016 di Berlino tira fuori un notebook convertibile che sembra essere stato preso in prestito dalla pellicola di Tron: Legacy.

Questo perché lo Yoga Book è caratterizzato da una superficie oleografica sulla quale compare una tastiera touch – denominata dall’azienda come Halo Keyboard – con tanto di trackpad che può essere utilizzata per controllare il sistema operativo. La prima preoccupazione era ovviamente come il sistema riuscisse a “comunicare” con l’utente l’effettiva pressione del tasto.

La soluzione, ovviamente, è un piccolo motorino che tramite una tenue ma robusta vibrazione permette all’utente di scrivere e muoversi con il trackpad dando così la certezza di stare effettivamente digitando con la tastiera. Essa è agganciata al display tramite laclassica cerniera – elemento iconico di tutta la linea Yoga di Lenovo – tramite cui può ruotare di 360° lungo il suo asse ed essere quindi utilizzato nelle classiche quattro modalità: tenda, notebook, presentazione e tablet.

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Il display è un pannello IPS da 10,1″ con degli ottimi angoli di visuale e una risoluzione Full HD da 1080p. Mettendo un attimo da parte la Halo Keyboard, un’altro elemento fondamentale dello Yoga Book è l’estrema leggerezza della macchina e lo spessore davvero ridotto. Questi elementi permettono di trasportare il convertibile senza nessun tipo di fatica, magari anche in un comune borsello, e l’autonomia stimata di 15 ore dovrebbe permettere un’utilizzo lungo un intero giorno.

Il processore scelto da Lenovo è purtroppo il classico Intel Atom Cherry Trail x5 (non sappiamo il modello preciso) che garantisce dei consumi sicuramente più contenuti rispetto ai Core iX della casa di Santa Clara, sacrificando però la forza bruta della macchina. A far compagnia all’x5 troviamo 4 GB di memoria RAM e 64 GB di storage in formato SSD. Durante la presentazione abbiamo assistito alla prova di vari artisti che usano un pennino particolare denominato Real Pen – lodevole lo sforzo di Lenovo nel rendono un accessorio integrato con lo Yoga Book – che, tramite un sensore da 2048 livelli di pressione, permette di scrivere e disegnare direttamente sulla superficie oleografica. Tutte le creazioni possono essere poi sincronizzate direttamente su OneNote di Microsoft oppure su una delle tante applicazioni similari presenti su Android.

I due modelli dovrebbero arrivare sul mercato le prossime settimane in due versioni: abbiamo quella con Windows 10 a 599€ nella colorazione nero classico, e a 499€ per la versione con Android Marshmallow 6.0 con le colorazioni oro, grigio metallo/canna di fucile.

 

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