Non solo iOS e Android, anche WhatsApp è criptato

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Il polverone mediatico intorno alla crittografia dei maggiori sistemi operativi mobile non accenna a fermarsi. L’FBI è da tempo in pressing su Apple per l’attentato del San Bernardino ma la compagnia capitanata da Tim Cook si è più volte esposta pubblicamente sostenendo di non avere accesso ai dati dei propri utenti poiché una backdoor, per quanto sicura, rappresenterebbe nel sistema operativo una corsia preferenziale per hacker e truffatori. In una situazione simile si è ritrovata negli ultimi giorni anche WhatsApp, la società controllata dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, a cui il Dipartimento di Giustizia americano ha espressamente chiesto di decifrare una conversazione telefonica utile a risolvere un caso di entità penale, ma lontano da un atto di terrorismo. Per tutta risposta WhatsApp ha tenuto a precisare che: “non siamo in grado di fornire informazioni che non abbiamo”. Una semplice dichiarazione per ricordare a tutti che la crittografia dei dati è di tipo end-to-end, quindi inaccessibile anche per la compagnia stessa.

 

Finisce l’era delle polemiche per la privacy di Whatsapp: la celebre app di messaggistica ha annunciato infatti un’altra importante novità per la sua app mobile per dispositivi Android: l’inizio dei messaggi criptati, che diventano decifrabili soltanto da chi se li scambia, quindi solo dal mittente e dal destinatario.

Al momento la criptazione dei messaggi funziona solo su Android, ma prossimamente arriverà anche su iOS, Windows Phone e BlackBerry. Così facendo, Whatsapp risponde a WeChat che di recente aveva parlato della scarsa privacy di Whatsapp probabilmente per ottenere più consensi.

Criptare i messaggi: cosa significa e chi avvantaggia

I messaggi criptati sono decifrabili soltanto da chi se li scambia, quindi solo dal mittente e dal destinatario (o destinatari nel caso di gruppi di chat, ma per questi ci sarà da aspettare). Per criptare i messaggi Whatsapp ha detto di utilizzare il protocollo di crittografia sviluppato da Open Whisper Systems, ben visto anche dagli attivisti pro-privacy tra cui Edward Snowden, la ‘talpa della NSA’.

Il primo sistema di codici messaggi criptati introdotto da Whatsapp farà il suo esordio su piattaforme Android (per poi estendersi in direzione di IOS e di Windows Phone) e consentirà a tutti gli utenti del sevizio di poter continuare a scrivere messaggi senza più il timore di venire letti o intercettati da terzi, data l’intrinseca difficoltà di decifrare la struttura dei messaggi stessi per chiunque si trovi al di fuori del rapporto che intercorre tra mittente e destinatario.

Le informazioni scambiate attraverso Whatsapp saranno quindi inaccessibili anche a fronte di tentativi di spionaggio non autorizzati messi in atto da enti governativi e servizi di intelligence mondiali, per i quali sarà necessaria un’apposita autorizzazione emessa da un tribunale, prima di poter accedere a contenuti di proprietà di privati cittadini. I messaggi criptati, quindi, saranno inaccessibili.

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