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In prova Netgear Arlo Q, la videosorveglianza è un gioco da ragazzi

Netgear allarga la famiglia Arlo con Q, una video camera dall’installazione a prova di bambino e dalle gestione tutta in punta di dito tramite app o web-app. Il cloud funziona e con un account si controlla tutto, ma a quale prezzo?

Dimentichiamoci i tempi in cui allestire un sistema di video sorveglianza era una cosa complicata, che necessitava la competenza di un installatore professionale. Dimentichiamoci anche  le assurde configurazioni dei moderni sistemi di video sorveglianza IP e i mal di testa da configurazioni di router e apparecchiatura di rete. Netgear porta nelle nostre case l’ultima arrivata nella famiglia Arlo, dispositivi semplici e facili da usare, che non hanno nulla da invidiare ai sistemi più complessi. Le videocamere della famiglia Arlo sono tutte wireless e gestibili da smartphone tramite una app. Basta quindi con IP statici o nat, si usa il cloud di Netgear per tutto, visualizzare e registrare.

L’installazione: facile facile

A guardare la confezione si direbbe che il bollino 10 minutes setup sia più un buon proposito che un fatto oggettivo. Invece abbiamo tirato fuori dalla scatola la Arlo Q con il cronometro in mano, e dopo 9 minuti la videocamera, guai a chiamarla webcam, era già in funzione. I passaggi sono pochi e molto semplici: si collega il dispositivo alla corrente e si va sul sito http://arlo.netgear.com, si inserisce il nome (SSID) e la password della rete Wi-fi e si preme l’unico tasto presente sulla videocamera. A questo punto appare sulla pagina web un codice QR, lo si inquadra con la videocamera e il pair tra il dispositivo e il nostro account è praticamente concluso. Basta registrarsi e siamo già nella pagina di configurazione.

Arlo Q, è una videocamera più classica. Non ha la batteria ed è studiata per l’uso indoor. Ha però delle caratteristiche davvero interessanti, come l’audio a doppia direzione, una qualità di registrazione superiore alla sorella e permette, sottoscrivendo un piano a pagamento, di abilitare la videoregistrazione costante (CVR).

La qualità video c’è, l’audio bidirezionale pure

Se Arlo è una videocamera da usare in qualsiasi posto, grazie alla batteria e alla resistenza all’acqua,Arlo Q è una videocamera spiccatamente indoor. Lo si capisce subito non appena la si appoggia su una superficie metallica. La base è magnetica e c’è un comodo passa-cavo per l’alimentazione USB, in modo da essere installata davvero in pochi secondi. Qualche giorno di test ci conferma che la qualità video della Arlo Q è superiore rispetto alla sorella minore, con un sensore che cattura immagini a 1080p e un angolo di visione di 130° (contro i 720p e l’angolo a 110° della Arlo). Per sfruttare il GB a disposizione nel piano gratuito è bene impostare la Arlo Q per la registrazione a 720p, che è anche l’impostazione di default, ma in questo caso è bene sapere che lo zoom delle immagini è praticamente inutile.

La visualizzazione Live della video camera con il tasto per il microfono

La caratteristica più importante rimane però l’audio bidirezionale. Si può ascoltare, tramite app o browser web, l’audio captato dalla videocamera, tra l’altro con una qualità più che discreta che consente di captare voci anche a discreta distanza.

Oltre ad ascoltare l’audio, si può anche parlare al microfono dello smartphone e la Arlo Q riprodurrà il tutto tramite l’altoparlante integrato. Lo scopo di una funzionalità del genere? C’è chi sorriderà, ma molti lo useranno sicuramente per tranquillizzare il cucciolo lasciato solo in casa. Netgear lo mette proprio tra gli utilizzi principali, insieme alla monitoraggio dei bambini e degli anziani. In ogni caso, spazio alla fantasia: Arlo Q permette una conversazione audio funzionante al 100% anche se, a dirla tutta, l’app per iOS ha dimostrato qualche incertezza nella fase di registrazione dell’audio. Sul fronte web invece nessun problema, si preme sul microfono e si parla, con un ritardo di riproduzione sulla telecamera inferiore al secondo (ma dipende molto dalla connessione).

Di notte Arlo Q da il meglio di sé. La ghiera di LED posti intorno al sensore illumina completamente gli interni in modo da captare senza difficoltà i movimenti. La luminosità è regolabile tramite uno slider presente sulla visualizzazione Live della telecamera. Il risultato sono immagini chiare anche in piena notte e completamente al buio: inevitabile la presenza di un po’ di rumore ma il livello di dettaglio espresso e la sensibilità ai movimenti sono più che sufficienti per lo scopo dell’apparecchio. Anche la velocità di adattamento dalla luce al buio risulta molto buona.

Si programma in punta di dito

Il valore aggiunto di questo prodotto è la gestione totalmente cloud. Rispetto alla versione web testata in occasione della prova con la Arlo, l’interfaccia è stata migliorata notevolmente, segno che la soluzione cloud, che viene aggiornata direttamente a monte da Netgear, funziona come deve. L’app e l’interfaccia web condividono lo stesso aspetto, con quattro menù per assolvere tutti i compiti. Nella schermata principale possiamo vedere un’anteprima di visualizzazione di tutte le telecamere collegate all’account. Di ogni singolo dispositivo possiamo visualizzare il video in tempo reale, e da questa stessa schermata si può decidere di registrare, controllare la luminosità, ascoltare l’audio o parlare tramite il microfono. Stessa cosa capita nell’app e rappresenta il principale schema di utilizzo del prodotto.

Dalla Libreria invece possiamo consultare tutte le registrazioni effettuate, scorrendo la settimana o il mese. Le registrazioni sono visualizzabili in ogni momento e dall’anteprima è possibile effettuare uno zoom delle immagini, oppure scaricarlo o condividerlo. Particolare degno di menzione è la condivisione sia via mail che tramite link. Proprio come succede con i servizi di cloud storage più diffusi, si può condividere un video inviando un link di condivisione e per vederlo non serve registrarsi.

Il menù Modalità dà accesso invece alla configurazione vera e propria. Innanzi tutto il tipo di registrazione: con l’acquisto della Arlo Q è compresa una settimana di registrazione sul cloud di Netgear in modalità di rilevamento movimenti (con il limite di 1GB di dati). È possibile anche abilitare la programmazione della registrazione costante, a patto di selezionare uno dei piani a pagamento. Sia che si scelga la registrazione dei movimenti che la registrazione costante, si può accedere al calendario per selezionare i momenti della giornata in cui la videocamera deve attivarsi. I criteri per la registrazione dei movimenti possono essere la rilevazione di un suono come di un movimento, di cui possiamo velocemente definire delle zone attive anche tramite app. Oltre alle zone, si può stabilire il livello di sensibilità per la registrazione audio. La sezione relativa alla programmazione delle registrazioni dimostra il lavoro fatto nel migliorare l’interfaccia. Rispetto alla versione testata in precedenza, programmare la registrazione è molto più semplice. Basta fare un click sul + e selezionare giorni della settimana e fasce orarie.

L’ultimo menù, impostazioni, permette di controllare i dispositivi connessi all’account, l’ordine con cui vengono mostrare le singole videocamere e il piano abbonamento sottoscritto. Netgear fornisce una soluzione chiavi in mano, dove sia la configurazione che la registrazione avviene sul proprio cloud. Questo significa però che, oltre al costo della videocamera, bisognerà prevedere un abbonamento mensile a uno dei piani a pagamento, a meno che non si ritenga sufficiente il piano Basic gratuito, che comprende 7 giorni (o 1GB) di registrazione movimenti, 5 videocamere e 3 mesi di supporto. I piani a pagamento sono invece il Premier da 30 giorni di registrazione (o 10GB), 10 videocamere e supporto illimitato a 8,99€/mese, oppure l’Elite da 60 giorni di registrazione (fino a 100GB), 15 videocamere e supporto illimitato a 13,99€/mese.

Per la CVR, la registrazione costante, Netgear ha previsto piani appositi. In questo caso non esiste un’offerta gratuita, ma soltanto due piani per una sola videocamera a 8,99€/mese per 14 giorni o 17,99€ per 30 giorni.

Notifiche via app e email, impossibile perdersi quello che succede

Uno degli aspetti più interessanti dell’app di Netgear, è la gestione delle notifiche. Dal menù delle impostazioni si possono impostare notifiche push sul proprio smartphone, oppure tramite email. Ogni qualvolta la videocamera capterà un movimento o un suono, invierà tempestivamente una notifica quasi all’istante. Impossibile perdersi un evento, in tre giorni di test ripetitivi, le notifiche sono sempre state puntuali e tempestive.

FACILE E POTENTE, MA IL CLOUD COSTA

Arlo Q stupisce davvero per la semplicità di utilizzo e la velocità di installazione. Si è operativi in pochi minuti e basta avere solo una rete Wi-fi. Nessuna competenza o requisito particolare è richiesto, soltanto la pazienza di fare con attenzione una decina di click (o di tap). Le registrazioni sono di buona qualità di giorno e anche di notte, permettendo di avere in ogni momento una visione chiara degli ambienti che si intende monitorare, e anche la sensibilità ai movimenti e la qualità dell’audio sono più che sufficienti per lo scopo di sorveglianza. I filmati, inoltre, sono sempre disponibili anche se la telecamera dovesse essere rimossa o scollegata dalla corrente: questo è il vero vantaggio del cloud, ma è un vantaggio che si paga. Il piano gratuito può essere più che sufficiente in caso si voglia monitorare un ambiente in modo saltuario oppure una seconda casa, dove i movimenti sono ridotti all’osso, ma diverso è il caso della registrazione costante di un ambiente lavorativo o la casa di una persona anziana. I piani di registrazione costante sono piuttosto costosetti (anche perchè valgono per una sola videocamera), ma tutto dipende dal valore che diamo alla sicurezza. Nel caso più dispendioso, la registrazione costante 24×365, andremo a spendere 216€ l’anno, ragionevole se si considera che, con un impianto di videosorveglianza classico, dovremmo dotarci di apparecchiatura ben più costosa.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.