Recensione AVM FRITZ!Box 6820: LTE prima scelta in assenza di ADSL

Recensione AVM FRITZ!Box 6820: LTE prima scelta in assenza di ADSL

Abbiamo recensito questo interessante router AVM, capace di erogare una rete wifi dalle prestazioni assimilabili a quelle dei migliori FRITZ!Box pensati espressamente per le esigenze domestiche e per l’ADSL.

Qualità della rete wi-fi anche per le connessioni LTE

Ci sono due questioni che vanno affrontate attraverso la prova del nuovo router LTE di AVM, ovvero l’apprezzatissima società tedesca esperta ormai da diversi anni nella realizzazioni di soluzioni di connettività. La prima riguarda l’effettiva efficacia della connessione LTE all’interno delle mura domestiche e quindi le sue prestazioni di penetrazione negli edifici e nei vari tipi di materiali. LTE costituisce un netto miglioramento rispetto alle tecnologie di precedente generazione, come UMTS, sotto diversi punti di vista, come l’efficienza spettrale, le velocità di trasferimento e RTT (Round Trip Time).

La conclusione è abbastanza semplice da questo punto di vista, ma la dettaglieremo ulteriormente nel corso dell’articolo: LTE costituisce un netto miglioramento rispetto alle precedenti tecnologie di connettività mobile, ma non può essere considerata come surrogato dell’ADSL. Le prestazioni sono ancora inferiori nella maggior parte dei casi: non sul piano teorico, però, visto che LTE in condizioni ideali potrebbe arrivare fino a 326,4 Mbit/s. Poi, si sa, in ambito connettività tutto dipende dallo stato della rete, dalla congestione e dall’affollamento delle celle a cui si è collegati e dalla loro gestione.

AVM FRITZ!Box 6820 LTE

E quindi subentra la seconda questione: ovvero, cosa può offrire un router completo come AVM FRITZ!Box 6820 LTE in più rispetto a una soluzione tradizionale, tanto da giustificare un prezzo di listino così tanto più alto? Arriviamo allo scenario di utilizzo classico per un router di questo tipo, ovvero quello in cui, e penso a una casa di villeggiatura, non sia disponibile la linea ADSL. Perché quindi acquistare un router come questo invece di ripiegare su un più economico dongle 4G?

All’interno dell’articolo trovate diversi test che mostrano come l’aggancio alla connessione internet sia di qualità superiore con un router di questo tipo. Ancora più evidente il dato sulla qualità della rete wi-fi che un dispositivo del genere è in grado di creare, senza sostanziali differenze in termini di intensità del segnale a distanze importanti rispetto alla posizione del dispositivo in confronto a una soluzione domestica e pensata per l’ADSL come il fratellino “maggiore” FRITZ!Box 3490, già recensito in una precedente occasione.

Ma si tratta di due dati che possono non interessare alla maggior parte dell’utenza. Le differenze nell’aggancio alla connessione, infatti, non sono così marcate, mentre la qualità della rete wi-fi interessa più che altro il pubblico dei giocatori, ai quali però non può essere consigliata una soluzione del genere (sempre come surrogato dell’ADSL) per via dell’instabilità nel ping alla connessione che si viene a determinare. La grossa discriminante, quindi, rispetto alle soluzioni tradizionali in assenza di ADSL come i dongle riguarda il sofisticato supporto tecnologico e lato software che si trova alla base di un dispositivo FRITZ!Box.

Il nuovo FRITZ!OS 6.50 offre delle funzioni semplicemente introvabili nella maggior parte degli altri software per router, oltretutto accessibili con un livello di immediatezza sbalorditivo. Ci occuperemo degli aspetti legati al monitoraggio dello stato della connessione, così come a quello della rete wi-fi e a tutto ciò è legato al software nella parte dedicata. Per il momento ci preme sottolineare la tecnologia interna a questa soluzione che va a discriminare sull’ampiezza di banda del canale. FRITZ!Box va a scegliere tra l’ampiezza a 20MHz in opposizione a quella a 40MHz in base all’intensità del segnale rilevata, al rumore e alle eventuali perturbazioni.

Normalmente optare per una larghezza di banda di 40MHz comporta migliori prestazioni in termini di velocità di trasmissione, ma in condizioni normali può produrre maggiore instabilità e soprattutto andare a saturare la disponibilità di canali per le altre connessioni che si trovano a operare nello stesso ambiente. In questo scenario si può creare maggiore sovrapposizione con gli altri canali WLAN limitrofi, andando a compromettere la qualità di questi ultimi. Per questi motivi, la Wi-Fi Alliance suggerisce di ricorrere all’impostazione 20 MHz a 2,4 GHz in default. 40MHz è più appropriato per alcune situazioni, ad esempio per un magazzino, ma l’utilizzo dell’ampiezza di 40MHz nella banda 2,4 GHz non è consigliabile per le aree residenziali dense.

Detto questo, e lo ribadiamo, FRITZ!Box determina automaticamente questo valore a seconda delle condizioni di perturbazione e sulla base della sovrapposizione di WLAN, il che consente di avere sempre la migliore rete wifi possibile in quel momento.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.