Recensione Netgear DGND4000

Ho aspettato oltre tre mesi prima di recensire questo Netgear. Il motivo? Ve lo spiego nell’articolo

Per esigenze sempre più professionali ho dovuto cambiare modem…no, scherzavo. E’ solo che sono malato di tecnologia e ogni tot (troppo spesso direi) devo spendere qualche spicciolo in gadget che magari potrei fare anche a meno. A dir la verità però, stando seri, avevo bisogno di cambiare il mio ottimo D-Link 2640B. Già, perché avere un modem con la parte router limitata a 54Mbps, considerando che uso il DLNA ogni giorno, era abbastanza problematico. I film, finché si limitavano ad una qualità bassa, venivano trasmessi senza particolari problemi. Il discorso cambiava totalmente se si trattava di un file in HD, non parliamone poi con un FullHD. Insomma, questo upgrade era necessario.

C’è poi la questione dei tre mesi. Già, ho aspettato così tanto perché, nonostante sia uno dei più consigliati in rete, ci sono ovviamente diverse persone che hanno avuto problemi, specie con i primi lotti. Così ho atteso, atteso ed atteso ancora. Morale della favola? Beh, ve lo dico a fine articolo, che discorsi.

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Dopo mesi e mesi passati sul web (specie sui forum) a cercare che modem acquistare ho optato per questo Netgear. Ovviamente vorrete sapere i motivi. Allora, prima di tutto avevo bisogno di un modem che avesse anche il router integrato, per motivi di spazio (e poi lo sapete che mi piacciono le cose minimal…vabbè questa è una scusa) e di praticità sopratutto. Senza contare poi che vivo in un appartamento di circa 120mq tutti su un piano e dunque non ho grosse esigenze di potenza del segnale WiFi. Poi viene la questione della parte modem, quella che mi ha fatto preferire questo Netgear all’Asus N55-U. Per farvi capire meglio quest’ultima parte, vi consiglio di leggere molto attentamente questa guida.

dgnd4000 panel

Veniamo ora al modem in sè. Parliamo di un top gamma della Netgear, dunque ci si aspetta grandi cose. A bordo troviamo l’ottimo chip Broadcom 6362. Queste le dimensioni: 223 x 153 x 31 mm e il peso: 0,5 kg. E’ dotato di due porte USB a cui potete collegare un HD o una chiavetta USB da utilizzare come backup (è infatti provvisto di funzione TimeMachine con la quale potete effettuare backup automatici del vostro Mac). E’ inoltre dotato di una porta WAN e quattro LAN (parliamo di tecnologia Gigabit Ethernet). Ovviamente supporta l’IPv6. WiFi a/b/g/n Dual Band (2.4 Ghz a 300 Mpbs e 5 Ghz a 450 Mbps). Infine da segnalare la presenza di 128 MB di memoria RAM.

dgnd4000 pack

Voglio anche sottolineare due cose che mi hanno portato all’acquisto di questo modem, preferendolo ad altri modelli: il tasto fisico per spegnere il WiFi sul frontale, il QoS (Advanced Quality of Service) e un’ottima App che nel tempo è migliorata. Parlo dell’applicazione Genie, che utilizzo nel mio tablet Android e nel Mac. Attraverso l’app posso controllare la potenza del segnale WiFi mappando tutte le stanze della casa, gli utenti collegati (visibili in una simpatica mappa) e molto altro. Potete cercarla nel PlayStore o nell’AppStore sotto il nome di “Genie”. Ultima cosa, ma non meno importante, il fatto di poter collegare una stampante via USB e renderla accessibile a tutti i PC collegati alla rete.

Nella foto in basso trovate il contenuto della confezione:

15ly

La prima installazione è di una facilità unica. Inoltre è presente anche l’italiano (che tuttavia io sconsiglio, dato che molti termini sono meglio espressi in inglese). Una chicca che io amo di questo modem è lo scheduling del WiFi. Infatti non amo tenere acceso il WiFi tutta la notte. Invece di spegnere fisicamente tramite il tastino sul frontale, potete optare per una soluzione più efficace. Tramite la pagina delle impostazioni del modem (routerlogin.net) potete infatti impostare lo spegnimento e l’accensione automatica del WiFi, decidendo orari e giorni e differenziando la scelta tra 2.4 e 5 Ghz. Io, per esempio, lascio accesa la 5 Ghz più a lungo della 2.4 Ghz, dato che quasi tutti i miei terminali, Mac e Smart TV compresi, si collegano a 5 Ghz. Cos’ha di vantaggioso la 5 Ghz? Niente in se, anzi, potrebbe essere addirittura più problematica. E’ infatti consigliata soltanto se state ad una distanza non superiore ai 10 metri circa dal modem. Altrimenti il segnale sarà molto debole. Senza contare il fatto che le pareti contano molto. Il suo Pro è però quello di essere poco diffusa. Dunque se la 2.4 Ghz in casa vostra dà problemi a causa dei molti vicini con una rete WiFi propria, allora i 5 Ghz potrebbero essere una soluzione (per me, ad esempio, lo è). Inoltre la velocità di trasmissione è più veloce.

Altra cosa che amo di questo apparecchio è la possibilità di modificare alcuni valori tramite Telnet. Potete modificare infatti l’SNR per tentare di migliorare la vostra linea oppure addirittura la potenza del WiFi (a vostro rischio e pericolo, potrebbe compromettere la garanzia). Più in là vi spiego come fare.

Infine segnalo che il dispositivo può essere appeso a parete o messo in orizzontale (togliendo il supporto sotto), ma la Netgear consiglia di mantenerlo in verticale. Sebbene infatti non ho avuto modo di provarlo con temperature elevate, posso dire con certezza che le temperature di esercizio sono abbastanza basse, in poche parole scalda poco. Inoltre, cosa non di poco conto, è molto bello da vedere esteticamente a mio avviso. Dunque se avete necessita di metterlo in salotto o comunque in un posto facilmente visibile agli ospiti, difficilmente sfigurerà con l’ambiente circostante.

Ora voglio spiegarvi come fare ad acceder tramite telnet. Per abilitare il telnet dovete accedere dal vostro browser all’indirizzo: http://192.168.0.1/setup.cgi?todo=debug e inserire le credenziali di accesso del vostro dispositivo. Ora tramite Windows potete attivare telnet ed effettuare l’accesso utilizzando sempre le credenziali (trovate molte guide in internet; comunque in parole povere, dopo averlo attivato, lo si utilizza tramite il prompt dei comandi digitando “telnet 192.168.0.1). Tramite Mac invece vi basta accedere al terminale, Shell (dal menu), Nuova connessione remota, telnet e inserire l’indirizzo del vostro modem (192.168.0.1). A questo punto inserite le credenziali di accesso. Ora il procedimento è uguale sia per Windows che per Mac: date il comando “wlctl -a wl0 txpwr 100” (sostituite “wl0” con “wl1” se volete aumentare la potenza del 5 Ghz oltre che quella dei 2.4 Ghz). Per fare la verifica digitate “wl -a wl0(wl1) txpwr”. Ora per uscire digitate due volte “exit”. Per fissare le modifiche anche dopo il riavvio del modem dato il comando “nvram set wla_txPwrPcnt=100” (non è ancora chiaro se funziona o no. Ad alcuni le modifiche restano salvate, mentre a me non funziona; vi terrò aggiornati). ATTENZIONE: questo procedura secondo alcuni (fonti non ufficiali) potrebbe compromettere la garanzia. Fatelo solo in caso di necessità o di test personale. Potreste compromettere il dispositivo. Con telnet si può modificare anche il valore di SNR (potete approfondire la cosa qui).

Detto questo, detto tutto…o almeno mi sembra. Se avete domande, dubbi, critiche costruttive o anche complimenti (vabbè scherzavo) non esitate a commentare l’articolo; come sempre, cercherò di rispondervi nel breve tempo possibile (insomma, entro l’anno)!

Infine, se vi siete decisi di acquistarlo, vi consiglio di farlo presso Amazon (attualmente con oltre il 30% di sconto).

Editor’s Rating

Difficoltà di configurazione (>6.0 = più facile) 8.0
Velocità (aggancio connessione) 6.5
Velocità (apertura pagine web) 8.0
WiFi (8.0 con comando telnet) 7.0
Estetica 9.0
Materiali 7.5
Qualità/Prezzo 7.5
Il DGND 4000 si presenta bene esteticamente e non sfigura nemmeno se piazzato in salotto. Facile da configurare, si presta anche ai meno esperti. Pecca in velocità di aggancio alla rete internet (d’altronde i router sono costruiti per rimanere sempre accesi e connessi). Discreto infine il reparto WiFi perché alcuni clienti sono incappati in modelli difettosi nei quali la rete wireless si bloccava se lasciata accesa anche quella a 5Ghz. Complessivamente è dunque un buon prodotto che utilizzo quotidianamente e che non mi ha mai dato alcun tipo di problema.
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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.