REFLEX, PRIMO PROTOTIPO DI SMARTPHONE (DAVVERO) FLESSIBILE

I display flessibili sono ormai in sviluppo da diversi anni (ricordo che li vidi per la prima volta al CES di 5-6 anni fa nel booth Samsung), ma al momento gli unici dispositivi che più si avvicinano a questa tecnologia sono quelli che integrano schermi con bordi curvi (quindi non realmente flessibili). I produttori continuano a credere nei loro progetti e noi ci speriamo: un giorno potremo acquistare smartphone pieghevoli e – chissà – utilizzare questa funzionalità per interagire con le applicazioni.

ReFlex

I ricercatori di Human Media Lab presso la Queen University in Canada hanno messo a punto il prototipo di un display flessibile, chiamato ReFlex. Questo schermo può essere “manipolato” e, ad ogni azione, corrisponde una reazione nel dispositivo che lo integra. Qualche esempio? Per sfogliare le pagine di un fumetto, vi basterà premere lo schermo sul lato destro per veder scorrere le pagine da destra a sinistra, proprio come in un libro. La tecnologia può regolare la velocità del volta-pagina, a seconda della pressione che si sta applicando.

Il prototipo ReFlex utilizza un display LG Flexible OLED con una risoluzione di 1280 x 720 pixel, alimentato da un micro-PC con Android integrato sul lato dello schermo. E’ solo un esperimento, ma il direttore di Human Media Lab, Roel Vertegaal, sostiene che questo tipo di tecnologia sarà pronta per il mercato entro i prossimi 5 anni. E noi aggiungiamo: se tutto andrà per il verso giusto.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.