Samsung Galaxy Note 5: il re dei phablet è tornato?

Samsung Galaxy Note 5.

E’ un periodo difficile per Samsung che, dopo aver rinnovato la sua gamma di smartphone con i nuovi Galaxy S6 e Galaxy S6 edge che hanno portato a una migliore qualità costruttiva, ancora non riesce a vedere una riqualificazione della sua immagine commerciale stentando nelle vendite in favore di concorrenti come Apple ma anche tutta una galassia di nuovi produttori che utilizzano come sistema operativo Android e che si stanno via via facendo largo sul mercato. Uno dei punti forti per la società sud-coreana è stata la serie Galaxy Note che ora arriva alla quinta generazione con il nuovo Galaxy Note 5, presentato oggi a livello globale e che si prospetta come una soluzione che prenderà spunto dalla serie Galaxy S6 per materiali e design ma che avrà dalla sua parte una serie di caratteristiche proprie per questo genere di prodotti.

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Samsung Galaxy Note 5: le caratteristiche tecniche

Dopo la breve introduzione è il caso di parlare di quelle che sono le caratteristiche tecniche del nuovo Galaxy Note 5. Ovviamente non si può prescindere dallo schermo da 5,7″ di diagonale con risoluzione QHD pari a 2560×1440 pixel e quindi con una densità di 518 PPI (il tutto protetto da un vetro Gorilla Glass 4 di Corning). Lo schermo è realizzato con l’ormai collaudata tecnologia SuperAMOLED che abbiamo visto su altri top-di-gamma di Samsung e anche in questo caso dovrebbe mantenere le promesse di una qualità nella riproduzione delle immagini ben lontana dai primi schermi AMOLED/OLED con una migliore fedeltà nella riproduzione dei colori con contrasti elevati grazie alle caratteristiche intrinseche degli AMOLED.

Galaxy Note 5 ha poi dimensioni di 153,2 x 76,1 x 7,6 mm con un peso di 171 grammi con un design esteriore che ricorda molto il Galaxy S6 con una struttura di vetro e metallo anche se ci sono alcune differenze per esempio nello spazio per l’alloggiamento del pennino che è tipico della serie Galaxy Note mentre manca per la serie Galaxy S. All’interno del Galaxy Note 5 c’è un processore Samsung Exynos 7 Octa 7420 che ha otto core suddivisi tra quattro con tecnologia ARM Cortex-A53 (con frequenza massima di 1,5 GHz) e quattro con tecnologia ARM Cortex-A57 (con frequenza massima di 2100 MHz). Non manca ovviamente il supporto ai registri a 64 bit in grado di aumentare le prestazioni per le applicazioni che li supportano mentre il processore è accoppiato a 4 GB di RAM che sfrutta la tecnologia LPDDR4 mentre la GPU è una Mali-T760 MP8. La capacità di storage prevista è pari a 32 GB, 64 GB e 128 GB di tipo UFS 2.0 e non espandibile, infatti mancherà lo slot per microSD che potrebbe essere uno dei punti dolenti per quanto riguarda gli attacchi da parte dei detrattori di questo modello.

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Per quanto riguarda la connettività, il Galaxy Note 5 comprende USB 2.0, Bluetooth 4.2, GLONASS/GPS, NFC, 2.4 + 5 GHz, a/b/g/n/ac, VHT80 MIMO, 4G LTE, 4G LTE Advanced, EDGE/GSM (850/900/1800/1900 MHz), HSPA/UMTS (850/900/1900/2100 MHz). La batteria integrata e non removibile ha 3000 mAh di capacità ed è prevista la ricarica wireless come per altri modelli della gamma di Samsung. La fotocamera posteriore ha una risoluzione di 16 MPixel ed è prevista la stabilizzazione ottica dell’immagine, modalità di registrazione a 4K, Fast Motion, Slow Motion, Video Collage mentre quella anteriore ha una risoluzione di 5 MPixel. I sensori integrati nel Galaxy Note 5 comprendono accelerometro, barometro, sensore di impronte digitali, giroscopio, bussola digitale, HR, sensore di luminosità, sensore di prossimità.

Samsung Galaxy Note 5: ecco le novità

La nuova S Pen del Galaxy Note 5 ha un design rinnovato con materiali pregiati e che permette di scrivere a schermo spento, siglare PDF in tempo reale, catturare schermate in maniera continua (per esempio quando il sito o il documento è suddiviso su più pagine) e ovviamente la possibilità di utilizzare il pennino senza toccare lo schermo. L’interfaccia utente del Galaxy Note 5 è del tutto simile a quella dei Galaxy S6 e Galaxy S6 edge con possibilità di personalizzazione e divenuta anche più leggera e meno complicata da utilizzare (il tutto ovviamente basato su Android 5.1.1).

Il sensore d’impronte è lo stesso del Galaxy S6 e quindi non sarà necessario scorrere il dito ma solo mettere il dito sopra il sensore mentre per quanto riguarda la fotocamera ora con la nuova applicazione è possibile eseguire live-broadcasting per YouTube e con la Collage Mode è possibile unire più video in un unico filmato. SideSync 4.0 è invece un software utile per poter operare sul proprio smartphone/phablet anche da personal computer in modalità wireless e riprendendo quello che già altre applicazioni presenti sul negozio Google Play fanno, ma questa volta è firmata Samsung e perfettamente compatibile con Galaxy Note 5. Grazie alla presenza degli NFC sarà possibile sfruttare Samsung Pay per effettuare pagamenti tramite il phablet una volta che il servizio sarà disponibile in giro per il mondo (attualmente siamo in ritardo sulla tabella di marcia). Una nota negativa non da poco per il nuovo Galaxy Note 5 è che quest’ultimo non sarà lanciato ufficialmente in Italia nel primo periodo mentre sarà disponibile in Agosto in alcuni mercati asiatici (Corea del Sud) e negli Stati Uniti. Samsung Italia ha deciso inizialmente di vendere solamente il nuovo Galaxy S6 edge+  mentre il Galaxy Note 5 potrebbe arrivare nel corso dei prossimi mesi in base alle scelte del mercat

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.