Sensori di impronte digitali, sempre più smartphone saranno dotati di questa tecnologia

http://img.tuttoandroid.net/wp-content/uploads/2014/02/fingerprints-ab-1.jpgSensori di impronte digitali, sempre più smartphone saranno dotati di questa tecnologia, sensori più economici e con più ampio supporto software renderanno l’autenticazione delle impronte digitali più accessibili per gli sviluppatori delle applicazioni.

L’autenticazione delle impronte digitali diventeranno più comuni sugli smartphone di tutti i prezzi, in quanto i sensori diventano più economici, e l’integrazione di Google della tecnologia sulla prossima versione di Android renderà molto più facile per gli sviluppatori di applicazioni a farne uso.

Oggi, sensori di impronte digitali sono principalmente disponibili sui modelli di fascia alta di Apple e Samsung Electronics. Ma questo sta per cambiare, secondo i produttori di sensori.

Google ha aggiunto il supporto nativo per i sensori di impronte digitali in Android M ed è una delle ragioni principali per cui la tecnologia ha cominciato a decollare su una scala più ampia. Il supporto nativo renderà più facile per i produttori di smartphone di integrare i sensori di impronte digitali nei propri dispositivi. Renderà la vita più facile agli sviluppatori, che possono utilizzare le API di Android per integrare il riconoscimento delle impronte digitali nelle loro applicazioni.

I prezzi sono scesi di circa il 25 per cento nell’ultimo anno, e continueranno a scendere all’aumentare dei volumi di vendita. E’ già possibile costruire uno smartphone da 150€ con il riconoscimento delle impronte digitali.

Il lancio del iPhone 5s con touch ID ha dimostrato di essere una benedizione e una maledizione, almeno uno a breve termine. Sul lato positivo, ha contribuito una maggiore consapevolezza. Ma molti concorrenti, fornitori di smartphone volevano un sensore di contatto, proprio come lo aveva avuto Apple dalla sua acquisizione nel 2012. Ci sono voluti da sei a nove mesi di tempo per riorganizzarsi.

Molti dei fornitori più affermati, come LG Electronics e Sony, sono ancora chiusi a questa novità. HTC ha recentemente lanciato il One M9+ per il mercato cinese. I pagamenti mobili probabilmente contribuiscono ad alimentare la disponibilità del riconoscimento delle impronte digitali su più dispositivi.

Se Google vuole che il suo prossimo servizio Pay Android decolli, ha bisogno di convincere più fornitori ad integrare la tecnologia. Permettere a Google di offrire la stessa funzionalità di Apple Pay. Aggiungere il riconoscimento delle impronte digitali per gli smartphone Nexus quest’anno non sarà sufficiente. Lo stesso vale per Samsung. Se la società vuole che Samsung Pay abbia successo, più dispositivi oltre alla serie Galaxy S e Note devono essere dotati di questa tecnologia.

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.