Smartphone, ecco i sei motivi per cui quelli cinesi costano meno

Gli smartphone cinesi si stanno affermando sempre più sul mercato e, rispetto a qualche anno fa, si stanno anche scrollando di dosso la nomea di soluzioni economiche e/o di bassa qualità, eppure continuano a costare sensibilmente meno rispetti ai competitor, come fanno?

 

Gli smartphone cinesi sono ormai una solida realtà del mercato, certificata anche dalla posizione occupata nel mercato mondiale da aziende come Huawei e Xiaomi, ormai stabilmente nella Top 5 alle spalle di Samsung ed Apple, o ai numeri di vendita sempre elevati realizzati da realtà più piccole ma molto dinamiche come Meizu.

Oppo R7

Fino a qualche anno fa però i prodotti di queste aziende erano considerati non solo economici ma anche di qualità piuttosto bassa, un’immagine che ormai si stanno scrollando di dosso, come confermano anche le preoccupazioni crescenti di player di un certo spessore, come ad esempio Samsung, il cui prossimo Galaxy S7 potrebbe costare meno proprio per reggere meglio la competizione.

Nonostante il miglioramento della propria proposta però i dispositivi di questi produttori continuano a costare sensibilmente meno rispetto a quelli di altre aziende: vi siete mai chiesti come fanno? Ve lo diciamo noi.

Il costo del lavoro è bassissimo

Meizu MX5 5

Uno dei motivi principali è che il costo del lavoro in Cina è uno dei più bassi al mondo ed è anche la spiegazione più nota al mistero, ma da sola non basta a dar ragione del fenomeno.

Le aziende cinesi infatti non sono le uniche che si avvalgono di questa manodopera estremamente economica, ormai tutti, da Apple a Sony, da HTC a Samsung, realizzano qui i propri dispositivi, ma a differenza di aziende come Huawei, Meizu, ZTE, Xiaomi e decine di altre, devono poi sobbarcarsi i costi dei trasporti, non lavorando localmente e questo incide sul costo finale del prodotto.

Fascia alta sì, innovativi no

huawei mate 8

Ci avete fatto caso? Gli smartphone cinesi degli ultimi anni offrono sicuramente un’ottima scheda tecnica, solitamente assimilabile almeno a grandi linee a quanto offerto dai top gamma di altre aziende, ma non sono certo innovativi, seguono i trend, ma non li anticipano, mai.

I reparti di ricerca e sviluppo sono costosi da mantenere, inoltre queste aziende sono più focalizzate a mettere assieme prodotti dal giusto rapporto tra prezzo e prestazioni, per questo motivo le caratteristiche saranno nominalmente simili a quelle proposte da colossi come Apple o Samsung, ma il Force Touch, lo schermo a doppia curvatura, le DDR4, i processori Qualcomm o Samsung, le memorie UFS 2.0 o almeno eMMC 5.0 non sono state introdotte per la prima volta da uno smartphone cinese, che utilizza solitamente componentistica di minor qualità, spesso realizzata a sua volta da altre aziende locali che come detto non hanno costi di trasporto eccessivi (MediaTek o RockChip per i processori, aziende cinesi o coreane di seconda fascia per gli schermi etc.).

Alti volumi di vendita, ma soprattutto online

xiaomi mi4i

Avete idea di quanto costi mettere su strutture di distribuzione, vendita e assistenza post-vendita in diverse nazioni del mondo? Quei costi li pagano i consumatori sugli smartphone che acquistano. Le aziende cinesi invece non hanno ancora alcuna struttura di vendita diretta al di fuori del proprio Paese: se volete uno smartphone cinese, tranne alcuni modelli Huawei ormai reperibili anche nelle grandi catene nostrane, l’unica soluzione sono i webstore.

Questo si traduce in un maggior margine di profitto per l’azienda e in un prezzo più basso per il consumatore.

Marketing… economico!

sony xperia t james bond 007 skyfall phone

Avete mai visto uno smartphone cinese utilizzato in un film di James Bond (Sony Xperia Z5) o sponsorizzato da Robert Downey Jr? (HTC)? No e mai lo vedrete: quelle campagne costano tantissimo e le pagano i consumatori sul costo finale del dispositivo.

I produttori cinesi preferiscono canali più economici ma altrettanto efficaci nel raggiungere le persone, come ad esempio i social network, al massimo un’azienda grande come Huawei può permettersi di fare anche qualche pubblicità in TV o su altri media, ma questo è tutto.

Disponibilità limitata

Xiaomi Mi4i 13

Un metodo di vendita che funziona sempre, soprattutto in Cina a quanto pare, è quello di creare la domanda per un prodotto: se la gente pensa che un determinato smartphone è destinato a incontrare un grande successo commerciale e quindi a non essere poi facilmente reperibile, correrà a comprarne uno per non rischiare di non trovarlo più.

I produttori cinesi dunque si approvvigionano un po’ alla volta, con scorte limitate che al 99% non produrranno giacenze e non resteranno invendute, con grave danno economico.

Lo Xiaomi Mi4 è andato esaurito in appena 37 secondi, ma non ne sono stati certamente venduti 100 milioni di esemplari, non in una sola volta almeno…

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Giovane Siciliano di 36 anni appassionato di tecnologia in genere. Nutre una vera e propria passione per lo spazio ed anche per gli smartphone. Grazie a questo nuovo progetto vuole riuscire a portare l’informazione tecnologia ad un nuovo livello. Ora anche gli utenti meno capaci potranno trovare uno spazio in cui gli sarà facile masticare tecnologia.